STATUTO

DELL’ASSOCIAZIONE

“IL CIRCOLO DELLE IMPRESE”

ART. 1 – DENOMINAZIONE

E’ costituita l’associazione “CIRCOLO DELLE IMPRESE” (di seguito, per brevità il “Circolo” o l’”Associazione”).

ART. 2 – DURATA

L’Associazione ha durata sino al 31 dicembre 2100.

ART. 3 – SEDE

Il Circolo ha sede in Milano e indirizzo nel luogo di volta in volta stabilito dal Consiglio di Amministrazione. Può istituire sedi secondarie e uffici territoriali sia in Italia sia all’estero.

ART. 4 – FINALITA’

Il Circolo ha come scopo primario quello di favorire la reciproca conoscenza e la creazione di rapporti e reti tra imprenditori e professionisti. Il Circolo non ha scopo di lucro.

Finalità del Circolo sono:

  • promozione della libertà e cultura di impresa, realizzazione di momenti di networking tra imprenditori, di momenti di confronto e discussione per affrontare in maniera approfondita le sfide della società italiana;
  • valorizzare il ruolo dell’imprenditore, concepito come figura fondamentale per far ripartire il Paese. Il Circolo è un luogo dove l’imprenditore possa essere protagonista, e dove le sue peculiarità – genialità, coraggio, creatività, senso del sacrificio – siano stimate e valorizzate;
  • creare una rete solida tra imprese dove esse possano approfondire temi e conoscenze, nonché sviluppare la propria attività imprenditoriale.

Il Circolo assicura la tutela dei diritti inviolabili della persona, riconosce le pari opportunità tra uomini e donne e, nel solco della presenza degli imprenditori nella società italiana, promuove e tutela sia in Italia che nel mondo il lavoro di tutti, nonché la presenza degli imprenditori e delle imprese nella società, favorendo una concezione del mercato e delle sue regole in grado di comprendere e rispettare la persona in ogni suo aspetto, dimensione e/o momento della vita.

Il Circolo non ha carattere partitico né politico, ma dialoga e collabora con esponenti di tutte le parti politiche e delle istituzioni che, condividendo lo spirito e le finalità del Circolo, sono disponibili a impegnarsi attivamente per offrire supporto e sostegno allo sviluppo degli imprenditori e della cultura di impresa.

ART. 5 – ATTIVITA’

Nell’ambito del Circolo si realizzano diverse iniziative e attività, che spaziano su molti fronti: momenti di business, momenti di supporto all’attività di impresa, informazione ed approfondimento di diverse tematiche, attività sociali e culturali.

L’imprenditore non è solo il destinatario di tali attività ma può diventarne a propria volta il promotore.

Il Circolo nello specifico intende realizzare le seguenti attività:

  1. momenti di incontro, convegni e manifestazioni;
  2. promozione e cura di studi e ricerche mirate;
  3. elaborazione e diffusione di documenti;
  4. organizzazione di attività di formazione;
  5. organizzazione di conferenze, convegni, incontri e altri eventi culturali.

L’attività del Circolo si svolge in conformità a quanto stabilito nei regolamenti operativi che verranno di tempo in tempo adottati dal Consiglio di Amministrazione, in relazione ai vari settori di attività.

ART.6 – ATTIVITÀ STRUMENTALI, ACCESSORIE E CONNESSE

Per il raggiungimento degli scopi istituzionali, Il Circolo può, tra l’altro, nella misura in cui ciò sia consentito dalle normative applicabili:

  1. stipulare ogni atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, in via meramente esemplificativa, l’assunzione di mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere, anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati;
  2. amministrare e gestire i beni di cui sia proprietario, locatore, comodatario o comunque possessore;
  3. stipulare convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività;
  4. partecipare ad associazioni, enti od istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente od indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi; il Circolo, ove lo ritenga opportuno, può concorrere e partecipare anche alla costituzione delle entità anzidette;
  5. esercitare attività di edizione, pubblicazione e distribuzione di giornali periodici e/o quotidiani tanto cartacei quanto di formato elettronico, nonché di qualsivoglia altro prodotto editoriale, anche on-line, purché in via accessoria e strumentale al perseguimento degli scopi istituzionali;
  6. accettare e concedere sovvenzioni e assegnare borse di studio, nonché contributi a ricercatori ed attivare stage formativi;
  7. svolgere ogni altra attività idonea e di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

Il Circolo può compiere anche tutte le operazioni commerciali, industriali e finanziarie, mobiliari ed immobiliari, di investimento, che siano strettamente strumentali al conseguimento dello scopo istituzionale.

ART. 7 – SOCI

  1. I soci del Circolo si distinguono in Soci Fondatori e Soci Ordinari.
  2. Soci Fondatori sono coloro che hanno costituito il Circolo, come risultanti dall’Atto Costitutivo ovvero coloro ai quali tale qualifica viene successivamente attribuita, mediante delibera adottata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente.
  3. Possono essere Soci Ordinari del Circolo le persone fisiche che ne condividano gli scopi e che, desiderosi di guardare oltre il proprio ambito di azione individuale, sentano la necessità di condividere con altri la portata del proprio impegno, senza distinzione di nazionalità o cittadinanza, in conformità al successivo comma 4. La richiesta di iscrizione, implica l’assunzione dei doveri e degli impegni previsti dal presente Statuto e dai regolamenti di volta in volta adottati dagli organi del Circolo e l’impegno alla partecipazione all’attività del Circolo. Ogni Socio ha il dovere di tenersi informato sui Regolamenti che regolano le attività del Circolo e la vita associativa, che saranno sempre a disposizione presso la sede sociale.
  4. Possono essere ammessi come Soci Ordinari:
    • le persone fisiche, alle quali l’associazione venga proposta dal Circolo di propria iniziativa in base al loro alto prestigio ed alla loro chiara fama, secondo l’insindacabile valutazione del Consiglio di Amministrazione con propria delibera a maggioranza assoluta;
    • le persone fisiche, alle quali l’associazione venga proposta dal Circolo di propria iniziativa in base al loro alto prestigio ed alla loro chiara fama, secondo l’insindacabile valutazione del Consiglio di Amministrazione con propria delibera a maggioranza assoluta;
  5. Gli aspiranti Soci Ordinari di cui alla lettera (b) dovranno presentare la loro richiesta di iscrizione, fornendo le informazioni che saranno loro richieste dal Circolo. Se così richiesto dal Presidente o dal Consiglio di Amministrazione, dovranno, inoltre, all’atto della presentazione della domanda, indicare almeno un Socio Ordinario come socio presentatore. La richiesta di iscrizione può essere presentata senza particolari formalità, purché in forma scritta.
  6.  L’ammissione dei Soci Ordinari che ne fanno richiesta avviene con decisione del Presidente, con l’approvazione di almeno due membri del Consiglio di Amministrazione e viene comunicata per iscritto al Socio Ordinario. La richiesta di ammissione può essere accettata o respinta senza obbligo di motivazione.
  7. Il Consiglio di Amministrazione può stabilire che l’iscrizione preveda il versamento di una quota associativa annuale o una tantum.
  8. I Soci Ordinari permangono tali per tutto il periodo in cui è regolarmente mantenuto l’impegno di sostegno al Circolo e l’adempimento dei doveri in conformità all’art. 16.

ART. 8 – PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI

  1. Il patrimonio del Circolo è costituito da beni mobili e immobili acquistati o pervenuti al Circolo da donazioni o lasciti testamentari. Il Circolo risponde delle proprie obbligazioni esclusivamente con il proprio patrimonio.
  2. Ai sensi dell’art. 38 del Codice Civile, rispondono in solido con il Circolo solo coloro che hanno concretamente agito in nome e per conto del Circolo, spendendone il nome, nei confronti dei terzi, assumendo obbligazioni e sottoscrivendo i relativi negozi con i terzi. Non sono responsabili per le obbligazioni del Circolo i Soci e i membri degli organi sociali che non hanno personalmente stipulato l’atto dal quale derivi l’assunzione di obbligazioni, neppure se hanno partecipato alla formazione della volontà dell’ente e alla decisione di stipulare l’atto predetto.
  3. Il Circolo persegue i propri scopi sociali mediante l’utilizzo dei mezzi finanziari derivanti da:
    • conferimenti di denaro o di beni mobili ed immobili, o altre utilità da impiegarsi per il perseguimento degli scopi istituzionali, effettuati dai fondatori, dagli aderenti o da terzi, sia una tantum, sia in via continuativa;
    • beni mobili ed immobili che pervengano al Circolo a qualsiasi titolo;
    • rendite e proventi derivanti dal complessivo patrimonio e dalle attività del Circolo;
    • donazioni o lasciti testamentari;
    • apporti dello Stato, dell’Unione Europea, di enti nazionali, anche territoriali, sopranazionali o di privati;
    • contributi dei soci;
    • ricavi scaturenti dalle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse;
    • beni acquistati con i mezzi indicati ai punti precedenti;
    • finanziamenti e ogni altro tipo di entrate.

ART. 9 – ORGANI SOCIALI

  1. Sono organi sociali del Circolo:
    • Il Presidente;
    • Il Consiglio di Amministrazione;
    • l’Assemblea Generale dei Soci;
    • l’Assemblea dei Soci Fondatori;
    • Il Comitato Direttivo.
  2. Il Presidente può nominare, sentito il parere del Consiglio di Amministrazione, uno o più Vicepresidenti, un Segretario, un Tesoriere, nonché dei Responsabili Territoriali e/o dei Responsabili di Settore, nonché procuratori o altre figure ausiliarie di volta in volta ritenute utili al perseguimento degli scopi sociali, determinandone, ove non stabilito dal presente Statuto, i compiti e la durata in carica.In particolare i Vice Presidenti nominati dal Presidente possono essere non-esecutivi, nel qual caso avranno solo funzioni consultive, ma senza nessun potere decisionale né di rappresentanza del Circolo, ovvero Vice Presidenti esecutivi. I Vice Presidenti esecutivi possono essere scelti solo tra i membri del Consiglio di Amministrazione, nel qual caso il Presidente potrà delegare agli stessi in tutto o in parte una o più delle sue attribuzioni, in conformità al successivo articolo 10.
  3. Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito.

ART. 10 – PRESIDENTE

  1. Il primo Presidente è nominato con l’Atto Costitutivo dai Soci Fondatori, rimane in carica per tre anni e può essere rieletto. Successivamente il Presidente è eletto dal Consiglio di Amministrazione con la maggioranza indicata all’articolo 10, comma 3, rimane in carica tre anni e può essere rieletto.
  2. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio e tutti quei poteri stabiliti dallo Statuto ovvero che il Consiglio di Amministrazione gli attribuirà. Il Presidente può mediante delega incaricare i Vice Presidenti o i membri del Consiglio di Amministrazione collegialmente o singolarmente all’assolvimento di determinate funzioni, fino a revoca espressa. Può essere eletto Presidente un Socio Fondatore.

Il Presidente ha tutti i poteri per l’ordinaria amministrazione del Circolo.

Il Presidente è responsabile operativo dell’attività del Circolo, rivestendo anche il ruolo di capo del personale, ove esistente.

In particolare, nell’ambito delle direttive dei competenti organi, il Presidente:

– sovraintende all’organizzazione complessiva del Circolo e alla sua operatività;

– stipula in nome dell’Associazione atti e contratti di ogni genere necessari per le attività sociali;

– sovrintende alle attività di raccolta fondi e finanziamento del Circolo;

– dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;

– rappresenta il Circolo nei rapporti con i terzi e con le istituzioni;

– può nominare i membri del Comitato Direttivo.

Il Presidente può delegare le sue attribuzioni, mediante delega scritta che dovrà essere portata a conoscenza del Consiglio di Amministrazione, in tutto o in parte, a uno dei Vice Presidenti, che assume la qualifica di Vice Presidente Esecutivo, cui spetta altre sì, nell’ambito dei poteri conferiti, la rappresentanza legale del Circolo.

Il Vice Presidente Esecutivo riferisce periodicamente al Presidente sulle attività svolte.

Il Presidente riferisce periodicamente al Consiglio di Amministrazione sulle attività svolte.

ART. 11 – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

1. Composizione.

  1. Il Consiglio di Amministrazione è inizialmente composto da tre a sette membri, ivi compreso il Presidente del Circolo, che ne è membro di diritto. Il numero di componenti del Consiglio di Amministrazione sarà inizialmente di tre e successivamente è stabilito mediante decisione dell’Assemblea dei Soci Fondatori.
  2. I primi membri del Consiglio di Amministrazione sono nominati con l’atto costitutivo e restano in carica due anni. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione viene eletto dai Soci Fondatori e dai Soci Ordinari secondo quanto descritto al successivo comma 3 e dura in carica tre anni.
  3. Alla scadenza del mandato biennale i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione vengono eletti come segue (oltre al Presidente che ne è sempre membro di diritto).

– Qualora il Consiglio di Amministrazione sia composto di 3 membri, 1 di essi sarà eletto dall’Assemblea dei Soci Fondatori, scelto tra i Soci Fondatori, e 1 sarà eletto dall’Assemblea Generale dei Soci scelto tra i Soci.

– Qualora il Consiglio di Amministrazione sia composto di 5 membri, 3 di essi saranno eletti dall’Assemblea dei Soci Fondatori, scelto tra i Soci Fondatori, e 1 sarà eletto dall’Assemblea Generale dei Soci scelto tra i Soci.

– Qualora il Consiglio di Amministrazione sia composto di 7 membri, 4 di essi saranno eletti dall’Assemblea dei Soci Fondatori, scelto tra i Soci Fondatori, e 2 saranno eletti dall’Assemblea Generale dei Soci scelto tra i Soci.

  1. Il Presidente del Circolo è Presidente del Consiglio di Amministrazione.
  2. Qualora venissero a mancare uno o più membri del Consiglio di Amministrazione, il Presidente potrà nominare nuovi membri in sostituzione di quelli venuti a mancare. Qualora venisse a mancare la maggioranza dei membri, tutto il Consiglio di Amministrazione decade si dovrà provvedere alla nuova elezione.

2. Competenze e poteri.

  1. Il Consiglio di Amministrazione dirige l’attività dell’Associazione e gestisce il suo patrimonio. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ed è incaricato di tutte le pratiche interessanti la vita e gli scopi del Circolo.
  2. Spetta al Consiglio di Amministrazione, ove necessario ed opportuno, regolamentare settori di attività oltre quelli previsti dallo statuto, nonché stabilire regolamenti per regolamentare le attività del Circolo, i doveri e il funzionamento degli organi sociali e ogni modalità di funzionamento per i singoli settori in cui si svolge l’attività del Circolo.
  3. In particolare provvede, tra l’altro, a:
    1. stabilire i requisiti e i criteri per l’adesione al Circolo;
    2. individuare i programmi di attività del Circolo;
    3. eleggere il Presidente;
    4. eleggere i membri del Comitato Direttivo;
    5. deliberare l’ammissione di nuovi Soci con la qualifica di Soci Fondatori;
    6. redigere il progetto di bilancio preventivo e consuntivo e le connesse relazioni illustrative da sottoporre all’Assemblea Generale dei Soci;
    7. fissare la dotazione di personale, ove necessario, e l’inerente trattamento economico, nonché individuare l’organizzazione e le modalità di funzionamento del Circolo;
    8. disporre acquisti e alienazioni di beni immobili, accettazione di donazioni, accensione di mutui e di linee di credito, contratti di leasing immobiliare, acquisizioni e cessioni di partecipazioni;
    9. deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati e donazioni;
    10. regolare il rapporto di collaborazione con il Segretario Generale;
    11. nominare i componenti del Comitato scientifico, ai sensi dell’art. 19;
    12. nominare il Coordinatore del Centro Studi di cui all’art. 20 e approvare l’eventuale regolamento di funzionamento del Centro Studi medesimo;
    13. designare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti, determinandone i poteri;
    14. stipulare apposite convenzioni annuali o pluriennali con enti e istituzioni che perseguano analoghe finalità di utilità e solidarietà sociale, nonché con istituti italiani e stranieri di riconosciuta alta rilevanza culturale e scientifica, per l’attuazione dei programmi di attività annuali;
    15. approvare modifiche dello Statuto;
    16. fissare l’indirizzo della sede sociale e degli uffici;
    17. deliberare lo scioglimento del Circolo e la devoluzione del patrimonio;
    18. deliberare in ordine a quanto attribuito alla sua competenza dal presente Statuto.
    19. nominare i responsabili territoriali e di settore.

Le competenze del Consiglio di Amministrazione (tranne quelle di cui alle lettere (c), (f) e (o)) sono delegabili al Presidente.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, può assegnare a singoli componenti del Consiglio di Amministrazione deleghe di carattere operativo, finalizzate a sovraintendere a specifiche aree di intervento e di iniziativa.

Le deleghe ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione che precede sono revocabili in qualsiasi momento.

 

3. Modalità di Funzionamento

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente, di sua iniziativa o su richiesta della maggioranza dei suoi membri, con lettera raccomandata o con messaggio per posta elettronica, spediti con almeno tre giorni di preavviso ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma o telefax o posta elettronica inviati 48 ore prima della riunione. In caso di impedimento del Presidente può essere convocato dal membro più anziano del Consiglio di Amministrazione. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno dell’adunanza, il luogo e l’ora. Il Consiglio di Amministrazione si deve riunire almeno tre volte all’anno.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce in Italia, presso la sede del Circolo o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione. Esso è presieduto dal Presidente e, in caso di suo impedimento, dal Vicepresidente ovvero da un membro designato dai presenti.

Le deliberazioni assunte constano dal verbale delle adunanze, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, ovvero nel caso in cui questo non sia stato nominato o in caso di sua assenza o impedimento, da un segretario scelto dal Presidente anche tra persone estranee al Consiglio, e riportato su apposito libro.

Le riunioni del Consiglio possono svolgersi anche in tele e/o videoconferenza, mediante mezzi di telecomunicazione.

Nel caso di più di tre assenze ingiustificate a una riunione del Consiglio di Amministrazione da parte di un membro, il Presidente può decidere di revocarlo e/o sostituirlo con un altro Socio Fondatore.

 

4. Quorum.

Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza effettiva di almeno metà dei membri in carica ivi compreso il Presidente, salvo che sia diversamente stabilito dal presente Statuto o dalla legge.

Il Consiglio di Amministrazione delibera a maggioranza dei voti dei presenti, salvo diversa specifica previsione statutaria. In caso di parità di voti, si considera approvata la deliberazione votata dal Presidente.

E’ necessario il voto favorevole della maggioranza dei membri in carica per le seguenti deliberazioni:

  • Elezione del Presidente. Al fine di assicurare la continuità nella guida e nella gestione del Circolo, in caso non si raggiunga la maggioranza necessaria per la elezione del nuovo Presidente entro un mese dalla scadenza del mandato, il mandato del Presidente uscente viene automaticamente prorogato per un altro anno.
  • Ammissione di nuovi Soci con la qualifica di Soci Fondatori.
  • Elezione dei membri del Comitato Direttivo.
  • Espulsione di un Socio Fondatore.

Il Presidente uscente ha l’obbligo di astenersi dalla votazione relativa all’elezione del nuovo Presidente e pertanto il suo voto non si considera ai fini del calcolo del quorum deliberativo in relazione alla votazione per l’elezione del nuovo Presidente.

ART. 12 – ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

  1. L’Assemblea Generale dei Soci, composta da Soci Fondatori e Soci Ordinari, è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, ovvero in caso di assenza o impedimento, dal Consigliere più anziano di età. In essa ciascun socio può farsi rappresentare mediante delega scritta solo da un altro socio della medesima categoria. Ogni associato non può avere più di tre deleghe. Ad ogni associato spetta un voto.
  2. L’Assemblea deve essere convocata, per l’approvazione del bilancio consuntivo, entro il 30 giugno di ogni anno da parte del Consiglio di Amministrazione, salvo proroghe in caso di necessità. L’Assemblea potrà inoltre essere convocata ogni qual volta se ne ravvisi la necessità o quando lo riterrà necessario il Consiglio di Amministrazione e dovrà anche essere convocata quando ne faccia domanda scritta e motivata un terzo dei Soci. In tale domanda i richiedenti dovranno indicare gli argomenti da trattare. In caso di necessità l’assemblea può essere convocata anche dal Presidente. Le convocazioni dovranno essere diramate, a mezzo lettera, fax o e.mail, entro il quarto giorno antecedente a quello stabilito per l’Assemblea, a tutti gli associati ed agli indirizzi risultanti presso l’Associazione alla scadenza del mese precedente la data di invio delle convocazioni.
  3. Per la validità delle Assemblee in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà dei Soci e le delibere saranno prese a maggioranza di voti. Nel caso di seconda convocazione l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei Soci presenti o rappresentati e delibererà a maggioranza dei voti. Le delibere aventi per oggetto modifiche del presente Statuto dovranno essere in ogni caso assunte con il voto favorevole di almeno quattro quinti dei Soci.
  4. L’Assemblea in particolare delibera sulle seguenti materie:
    1. sull’approvazione del bilancio
    2. sulla nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione di sua competenza secondo quanto indicato all’art. 11.1;
    3. sulle modifiche dello statuto.
  5. Le delibere dell’Assemblea verranno trascritte in apposito verbale.

ART. 13 – ASSEMBLEA DEI SOCI FONDATORI

  1. L’Assemblea dei Soci Fondatori, composta da Soci Fondatori e Soci Ordinari, è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, ovvero in caso di assenza o impedimento, dal Consigliere più anziano di età. In essa ciascun socio può farsi rappresentare mediante delega scritta solo da un altro Socio Fondatore. Ogni associato non può avere più di due deleghe. Ad ogni associato spetta un voto.
  2. L’Assemblea deve essere convocata in tempo utile per la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione.L’Assemblea potrà inoltre essere convocata ogni qual volta se ne ravvisi la necessità o quando lo riterrà necessario il Consiglio di Amministrazione e dovrà anche essere convocata quando ne faccia domanda scritta e motivata un terzo dei Soci Fondatori. In tale domanda i richiedenti dovranno indicare gli argomenti da trattare. In caso di necessità l’assemblea può essere convocata anche dal Presidente. Le convocazioni dovranno essere diramate, a mezzo lettera, fax o e.mail, entro il quarto giorno antecedente a quello stabilito per l’Assemblea, a tutti gli i Soci Fondatori e agli indirizzi risultanti presso l’Associazione alla scadenza del mese precedente la data di invio delle convocazioni.
  3. Per la validità delle Assemblee in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà dei Soci Fondatori e le delibere saranno prese a maggioranza di voti. Nel caso di seconda convocazione l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei Soci Fondatori presenti o rappresentati e delibererà a maggioranza dei voti. Le delibere aventi per oggetto modifiche del presente Statuto dovranno essere in ogni caso assunte con il voto favorevole di almeno quattro quinti dei Soci Fondatori.
  4. L’Assemblea in particolare delibera sulla nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione di sua competenza secondo quanto indicato all’art. 11.1.1.
  5. Le delibere dell’Assemblea verranno trascritte in apposito verbale.

ART. 14 – COMITATO DIRETTIVO

Il Comitato Direttivo è costituito tre a quindici membri eletti dal Consiglio di Amministrazione, ovvero nominati direttamente dal Presidente, tra i Soci Fondatori ovvero tra i Soci Ordinari.

Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente.

Compito del Comitato è di esprimere pareri sull’indirizzo generale dell’attività del Circolo, con funzioni consultive e di supervisione, ma non ha poteri di amministrazione e gestione. Le riunioni del Comitato saranno convocate per fax o e.mail direttamente dal Presidente o su richiesta motivata della maggioranza semplice dei suoi componenti.

I membri del Comitato restano in carica un anno e possono essere rieletti.

Le riunioni del Comitato possono svolgersi anche in tele e/o videoconferenza, mediante mezzi di telecomunicazione.

Art.15 – PRESIDENTE D’ONORE

Il Presidente d’Onore può essere nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione, assunta con la maggioranza dei suoi componenti, previa designazione di un Socio Fondatore.

Il Presidente d’Onore è persona di rilievo politico istituzionale che ha conseguito altissimi meriti nei settori in cui opera la Circolo, tanto in campo speculativo quanto operativo.

Il Presidente d’onore non ha responsabilità gestionali né poteri operativi, egli sovraintende allo sviluppo scientifico e alla valorizzazione culturale del Circolo. Egli può essere invitato a intervenire nelle adunanze del Consiglio di Amministrazione, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, ove non ne sia ad altro titolo legittimato.

ART.16 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

I Soci possono accedere ai locali ed alle strutture funzionali del Circolo, consultare archivi, biblioteche ed eventuali centri di documentazione, anche audiovisiva, secondo modalità atte a non recare pregiudizio all’attività istituzionale. Possono inoltre partecipare alle iniziative sociali da esso realizzate; hanno diritto a ricevere le pubblicazioni promosse e ad accedere al suo sito internet.

I Soci hanno il dovere di contribuire al perseguimento dello scopo sociale, allo sviluppo e alla crescita del Circolo e alla organizzazione e promozione delle attività del Circolo indicate all’art. 5 o di volta in volta individuate e proposte dal Consiglio di Amministrazione. I Soci, inoltre, devono condividere le finalità del Circolo espresse all’art. 4 e devono osservare le regole operative e organizzative stabilite con i regolamenti adottati dal Consiglio di Amministrazione per il perseguimento dello scopo sociale.

I Soci non hanno alcun diritto sul patrimonio del Circolo.

ART. 17 – RECESSO O ESPULSIONE DEI SOCI

Il Consiglio di Amministrazione decide, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti e con delibera motivata, l’esclusione di Soci Ordinari e Soci Fondatori per grave inadempimento degli obblighi e dei doveri che ad essi fanno capo, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:

  1. inadempimento dell’eventuale obbligo di fornire prestazioni non patrimoniali o altri obblighi assunti nei confronti del Circolo;
  2. condotta incompatibile con il dovere di collaborazione tra partecipanti al Circolo;
  3. inosservanza delle regole di comportamento stabilite dai Regolamenti;
  4. inadempimento dei doveri stabiliti dal presente Statuto o dai Regolamenti;
  5. condotta incompatibile con il perseguimento dello scopo sociale;
  6. mancata partecipazione alla vita associativa e alle iniziative del Circolo;
  7. condanna penale passata in giudicato per reati comuni;
  8. interdizione o fallimento;
  9. ogni altro caso in cui, a giudizio del Consiglio di Amministrazione, il Socio si renda indegno.
  10. Per i Soci Ordinari, in caso di grave o reiterato inadempimento dei propri doveri, come sopra indicati, in caso di urgenza, l’esclusione può essere decisa anche dal Presidente, il quale dovrà poi prontamente informarne il Consiglio di Amministrazione.
  11. L’omesso adempimento delle prestazioni patrimoniali eventualmente deliberate dal Consiglio di Amministrazione, rispettivamente, per i Soci Fondatori e per i Soci Ordinari, costituisce giusta causa di esclusione dei medesimi dal Circolo.
  12. I Soci Fondatori e i Soci Ordinari possono liberamente recedere dal Circolo in ogni momento, tramite comunicazione scritta da indirizzare al Consiglio di Amministrazione.
  13. In caso di cessazione della qualità di Socio, per recesso, per espulsione, per mancato rinnovo o per qualsiasi altra causa, il Socio non ha alcun diritto sul patrimonio del Circolo o su quote o porzioni di esso, né ha diritto alla restituzione di eventuali conferimenti effettuati a qualsiasi titolo a favore del Circolo o di eventuali quote associative versate né ad alcuna altra prestazione, né alcuna prestazione è dovuta dal Socio.
  14. La cessazione della qualità di Socio comporta automaticamente la immediata decadenza da ogni carica sociale, senza che il Socio uscente abbia diritto ad alcuna indennità.

ART. 18 – RESPONSABILI TERRITORIALI E DI SETTORE

Il Presidente e il Consiglio di Amministrazione possono nominare Responsabili Territoriali o di Settore Industriale.

La nomina deve essere comunicata per iscritto, anche senza particolari formalità, al Responsabile nominato dal Presidente o da un membro del Consiglio di Amministrazione a ciò delegato.

I Responsabili Territoriali e i Responsabili di Settore hanno il compito di contribuire, nell’ambito del Territorio o del Settore di attività economica/industriale ad essi assegnato, a (i) ideare, proporre, organizzare e promuovere le attività del Circolo (ii) promuovere attivamente la diffusione e la crescita del Circolo e il coinvolgimento di nuovi soci; (iii) mantenere i rapporti con i Soci Ordinari e la conoscenza fra loro dei Soci Ordinari e dei partecipanti alle iniziative del Circolo, nella rigorosa osservanza di quanto stabilito con appositi regolamenti approvati dai competenti organi del Circolo.

I Responsabili Territoriali e i Responsabili di Settore durano in carica un anno. Alla scadenza del mandato decadono automaticamente, salvo che vengano rinominati per ulteriori periodi di un anno dal Presidente con comunicazione scritta. In caso di inosservanza dei loro doveri o dei regolamenti, di inadempimento degli impegni assunti, o di mancato raggiungimento degli obbiettivi stabiliti, possono essere revocati e/o sostituiti in ogni momento dal Consiglio di Amministrazione o dal Presidente.

ART.19 – COMITATO SCIENTIFICO

Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione potranno essere costituiti uno o più Comitati Tecnici Scientifici composti da persone di provata competenza ed esperienza che condividano lo scopo del Circolo, con il compito di svolgere attività di ricerca e collaborazione su argomenti rilevanti per lo sviluppo del Circolo e di valorizzare e promuovere l’attività del Circolo stesso in ogni settore. La deliberazione del Consiglio di Amministrazione dovrà precisare la durata e il funzionamento di ogni Comitato Tecnico Scientifico.

Il Comitato Tecnico Scientifico è composto da persone scelte dal Consiglio di Amministrazione tra eminenti personalità della cultura, delle professioni e della vita pubblica.

Del Comitato scientifico possono far parte anche membri del Consiglio di Amministrazione.

ART. 20 – CENTRO STUDI

Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione può essere istituito un Centro Studi.

Il Centro Studi munito di autonomia funzionale, opera nell’ambito del Circolo sotto la guida del Coordinatore Centro Studi nominato tempo per tempo dal Consiglio di Amministrazione, che definisce anche le linee programmatiche.

Il Centro Studi è struttura tecnica di elaborazione scientifica del Circolo e può essere suddiviso in settori di attività.

È compito del Coordinatore del Centro studi predisporre, entro il trentun ottobre di ciascun anno, un piano di attività generale del Centro Studi, da considerare ad opera del Consiglio di Amministrazione nella predisposizione del bilancio preventivo.

ART. 21 – CONTABILITÀ

Il Circolo adotta i criteri contabili ritenuti più idonei dal Consiglio di Amministrazione a fini di chiarezza e trasparenza della rappresentazione contabile medesima, nel rispetto delle disposizioni di legge e/o di regolamento, tempo per tempo vigenti.

ART.22 – ESERCIZIO FINANZIARIO, BILANCIO

L’esercizio finanziario inizia il primo gennaio e termina il trentun dicembre di ogni anno.

Il Consiglio di Amministrazione entro il trenta giugno approva il progetto di bilancio consuntivo dell’anno precedente deve essere sottoposto all’Assemblea Generale dei Soci per l’approvazione. In caso di necessità i termini di cui sopra possono essere prorogati con delibera del Consiglio di Amministrazione, ovvero con decisione del Presidente, che devo poi essere ratificata dal Consiglio di Amministrazione.

I bilanci devono essere accompagnati da una relazione del Consiglio di Amministrazione sull’andamento della gestione.

Gli avanzi delle gestioni annuali vanno impiegati per il ripianamento di eventuali perdite di esercizi precedenti, ovvero per il potenziamento delle attività istituzionali o per l’acquisto di beni, strumentali all’incremento o al miglioramento delle attività medesime.

ART. 23 – PUBBLICITA’

I libri sociali e i bilanci sono depositati presso la sede del Circolo e ogni Socio ne può prendere visione, previo appuntamento con la Segreteria e negli orari di apertura della stessa.

ART. 24 –SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Il Circolo si estingue secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.:

  • quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
  • per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.

La messa in liquidazione del Circolo è deliberata dal Consiglio di Amministrazione.

Verificandosi l’ipotesi di cui al comma che precede, il patrimonio netto residuo deve essere devoluto ad altro ente o istituzione che persegua finalità analoghe a quelle del Circolo, secondo gli indirizzi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione nella propria ultima adunanza.

Per curare le attività di liquidazione, il Consiglio di Amministrazione nomina uno o più liquidatori, che possono essere scelti anche nel proprio ambito.

ART.25 – CLAUSOLA DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto trovano applicazione le disposizioni del codice civile e le norme di legge vigenti in materia.