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Credito d’imposta per Investimenti in attività di ricerca & sviluppo

Anni 2019 – 2020

Beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta 2019. Sono ammesse al beneficio anche le aziende che operano sul territorio nazionale con contratti di committenza con imprese residenti o localizzate in altri Stati membri della UE o aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo.

Investimenti agevolati e spese ammissibili

  1. I costi relativi al personale impiegato nelle attività di R&S che sia dipendente dell’impresa o in rapporto di collaborazione a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;
  2. Quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;
  3. Spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative;
  4. Competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti
  5. Costi per l’acquisto di materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di R&S, anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo

Agevolazione

Il credito d’imposta, fino ad un importo massimo annuale di 10 milioni di euro per ciascun beneficiario, è riconosciuto a condizione che la spesa complessiva per investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuata in ciascun periodo d’imposta  in relazione al  quale si intende fruire dell’agevolazione ammonti almeno ad euro 30.000 ed ecceda la media dei medesimi investimenti realizzati nei  tre  periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 (ovvero 2012, 2013, 2014).

Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 50% o 25% della spesa incrementale relativa in funzione dei costi sostenuti. L’intensità del beneficio varia in base alla tipologia delle spese ammissibili.

Modalità di fruizione

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi.

Per usufruire del credito d’imposta è necessaria la redazione di una certificazione contabile firmata da un professionista responsabile della revisione dei conti. La spesa per la certificazione è ammissibile ai costi di Ricerca e Sviluppo.

I controlli sono svolti dall’agenzia delle entrate sulla base della apposita documentazione contabile certificata allegata al bilancio.

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